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Editoriale di Daniele Dottorini
La Scuola e l'Immagine
"Filmcritica Scuola" nasce come una costola di "Filmcritica", una parte importante pero', percorso parallelo di proposte destinate al mondo della scuola, ma anche strumento, luogo-laboratorio, in cui sperimentare dei percorsi didattici e di ricerca sul rapporto tra cinema e scuola.
Giunti al decimo numero non è tanto tempo di bilanci quanto di nuovi progetti. Da qualche tempo infatti, il gruppo che dà vita al supplemento della rivista discute sulla possibilità di ampliare il discorso e fare di "Filmcritica Scuola" non solo una rivista, ma anche un progetto di intervento nel mondo della scuola, come era d'altronde nelle intenzioni iniziali.
Se infati, da inchieste recenti, risulta che l'uso del cinema nella scuola aumenta di anno in anno, il rapporto tra cinema e scuola rimane problematico. Emerge sempre di più la necessità di discutere sulle potenzialità didattiche e culturli dell'immagine cinematografica: una discussione che coinvolge non solo chi di cinema si occupa professionalmente, ma anche chi, nel mondo della scuola, ha intrapreso o vuole intraprendere un percorso di insegnamento attraverso il cinema e l'audiovisivo.
L'uso del cinema da un punto di vista didattico può essere in realtà inteso in tre modi sensibilmente diversi: come sussidio per integrare, gradevolmente e spesso efficacemente, la presentazione di argomenti; come parte integrante della didattica delle discipline tradizionali; come strumento in sé, mezzo espressivo, particolare forma di elaborazione dell'immagine che ha caratterizzato la storia del Novecento.
Pur riconoscendo la validità delle prime due modalità, è la terza quella che riteniamo più importante e che costituisce la base teorica attraverso cui è poi possibile comprendere e utilizzare al meglio gli intrecci tra il cinema e le altre espressioni della cultura.
Affrontando un discorso un possibile uso didattico del cinema, occorre partire da due considerazioni.
Innanzitutto è necessario superare la concezione che il cinema sia un pretesto per parlare d'altro e riconoscere che esso è un'autonoma forma di espressione e come tale va studiata, non diversamente dal modo in cui si studiano le altre materie; quale professore infatti analizzerebbe l'opera di Piero dell Francesca al solo scopo di illustrare la storia sacra ?
In secondo luogo occorre tener presente che il cinema è già parte integrante della cultura degli studenti; parlare di cinema significa parlare di qualcosa che appartiene alla memoria di ciascuno di noi, una memoria che può essere rivissuta con gradi diversi di consapevolezza.
E' all'interno di questa prospettiva dunque che "Filmcritica scuola" si fa promotrice di un progetto di interventi destinatiprincipalmente agli insegnanti, strutturati secondo delle linee guida, ma al tempo stesso flessibili, aperti alle esigenze delle singole scuole o reti di scuole. |
Fascicolo 10 - Maggio 2000
SOMMARIO
Classic
L'UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA
di Alessandro Cappabianca
Sugli schermi
INSIDER: LA TENDENZA ALLA TELEFILIA
di Daniele Dottorini
Cinema e ...
UN MALEDETTO IMBROGLIO
di Isella Belforti
Obiettivo scuola
GALILEO VA AL CINEMA
di Marina Sambiagio
Riservato agli studenti
VIAGGIO ALLA FINE DEL MONDO
di Donato Marrocco
Dizionarietto
di Anna Maria Ciai
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