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Anno VI Numero 25 |
Editoriale di Grazia Paganelli I giovani incontrano il cinema Ogni due anni, nella città di Sousse, in Tunisia, si svolge unFestival studiato intorno al mondo dei giovani e giovanissimi. Sichiama Festival International du Film pour l’Enfance et la Jeunessee ha il merito di riunire per una settimana (la sesta edizione si èsvolta dal 24 al 30 dicembre scorso) un pubblico eterogeneo edinternazionale composto di critici, registi, produttori e studenti,tutti chiamati a vedere i film e a discuterne in un ambiente acco-gliente nella sua semplicità. A colpire di un festival di questo tipo è la cinefilia autentica cheanima l’intera manifestazione, la convinzione forte che il cinema,ancora, può servire a cambiare il mondo, arricchendo gli sguardidei suoi giovani spettatori e inducendoli ad interrogare da piùparti i film. Qui i protagonisti sono proprio gli studenti, e nonsoltanto perché le opere in programma raccontano storie di bam-bini e ragazzi, ritratti in piccole e grandi esperienze di vita, maanche perché a loro è dedicato spazio e tempo, coinvolti negliatelier di formazione (Rencontre Internationale des Jeunes) chehanno avuto il merito di avvicinarli praticamente al mondo delcinema, imparando a scrivere una sceneggiatura o a realizzare uncortometraggio d’animazione, che li ha portati direttamentenelle strade con la videocamera, o davanti al computer per impa-rare le tecniche del montaggio, mentre alcuni si cimentavanonella scrittura e altri approfondivano la conoscenza del linguag-gio cinematografico. Non un festival di cinema fatto dai ragazzi, dun-que, ma, meglio, a loro dedicato, con una selezione difilm di alto livello (si potevano vedere, per fare solodegli esempi, Abounadi Mahamat Saleh Haroun,Respirodi Emanuele Crialese, Mille Moisdi FaouziBensaïdi, Togetherdi Chen Kaige, Intervention divinedi Elia Suleiman) da analizzare e confrontare in quan-to espressione di culture e mondi diversi, oltre che disguardi attenti a captare la realtà nella sua rappresenta-zione flagrante e nell’interpretazione critica che leimmagini e le poetiche possono proporre. Merito di questo festival è anche quello di volercontribuire alla diffusione in Tunisia di film di grandevalore che, come sempre, le leggi del mercato costrin-gono alla fruizione privilegiata di pochi. |
Fascicolo 25 - Marzo 2004
SOMMARIO Leggere il cinema Classic
Dizionarietto Riservato agli studenti |
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